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Apertus e l’IA sovrana: la via svizzera e la sfida europea

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Apertus e l’IA sovrana: la via svizzera e la sfida europea

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Dati, infrastrutture e strategie di addestramento per un’alternativa aperta ai modelli proprietari

Nel 2025 Maria Grazia Giuffreda, direttrice associata del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, aveva ricevuto il Grand Prix Möbius per l’intelligenza artificiale al servizio della società e presentato al pubblico il percorso svizzero dal supercalcolo allo sviluppo di modelli linguistici aperti. A un anno di distanza torna a Lugano per illustrare lo stato dell’arte di Apertus, il modello sviluppato da ETH Zurigo, EPFL e CSCS nell’ambito della Swiss AI Initiative e addestrato sul supercomputer Alps.
 
Apertus rende accessibili e documentati il codice, i pesi del modello, i dati e i metodi impiegati per il suo addestramento. Nel luglio 2026 è stata pubblicata Apertus 1.5, una nuova versione capace di elaborare anche immagini e audio, con migliori capacità di ragionamento e utilizzo degli strumenti. Il progetto si propone così come un’infrastruttura aperta sulla quale ricerca, amministrazioni e imprese possano sviluppare applicazioni mantenendo un maggiore controllo su tecnologie e dati.
 
Ma quanto può essere davvero nazionale un’intelligenza artificiale sovrana? Gino Roncaglia porta il confronto oltre il singolo progetto: quali dati e quali lingue devono entrare nell’addestramento? Chi deve sostenere i costi e stabilire le regole? L’autonomia richiede modelli sviluppati separatamente da ogni Paese oppure infrastrutture pubbliche e aperte costruite attraverso la cooperazione europea e internazionale?
 
La recente adozione di Apertus da parte di Current AI, partnership internazionale impegnata nello sviluppo di un’alternativa pubblica all’IA proprietaria, mostra quanto le due prospettive possano intrecciarsi: un progetto nato in Svizzera può diventare la base di un ecosistema condiviso che non appartenga a una singola azienda o a un singolo Paese.
 
Introduce e anima Andrea Emilio Rizzoli